La stesura di una tesi di laurea a carattere compilativo su base bibliografica costituisce un processo di ricerca che si basa su materiale preesistente. Il tema della tesi sarà esplorato a partire dai materiali sviluppati dal gruppo di ricerca di Psicologia del Lavoro, suddivisi in specifici 'fields' di ricerca. I contenuti di questi materiali mirano a presentare il tema in modo pratico e accessibile. Caratterizzati da una breve introduzione teorica seguita da una spiegazione pratica, questi contenuti forniscono esercizi, questionari e altri strumenti, insieme a esempi concreti, al fine di agevolare la comprensione e favorire l'applicazione pratica dei concetti trattati. In base al tema o argomento proposto dalla/dal tesista, il gruppo di ricerca mette a disposizione questi contenuti di testo che la/il tesista utilizzerà come base per sviluppare la propria tesi. Questa base sarà integrata e aggiornata con studi e contenuti recenti e rilevanti, oppure declinata in base agli interessi di approfondimento della/del tesista, facendo riferimento alla bibliografia già esistente.
1.1.1 Definizione dell’argomento e degli obiettivi
Dopo il primo incontro conoscitivo, viene consegnato alla/al tesista il materiale da cui si svilupperà il progetto di tesi.
1.1.2 Progettazione della ricerca
In questa prima fase, si avvia una prima esplorazione della bibliografia esistente per acquisire familiarità con i contenuti, individuare i temi principali, le tendenze e le eventuali lacune nella ricerca accademica.
I contenuti consegnati dal relatore vanno convertiti in un unico file word.
Dopo aver preso una visione complessiva dei materiali consultati, si procede alla pianificazione del lavoro di ricerca per la tesi. Questa fase comporta la definizione dell'approccio metodologico, l'identificazione degli strumenti da impiegare e una bozza di struttura della tesi basata sui moduli di formazione. Tale struttura prevede l'analisi dei principali argomenti trattati in ciascun modulo, con la definizione di una sequenza logica dei capitoli e dei paragrafi che tenga conto della presentazione sia teorica che pratica dei contenuti.
Prima di iniziare la ricerca bibliografica effettiva, è cruciale acquisire familiarità con gli strumenti e le risorse disponibili per l'individuazione dei materiali di studio pertinenti. Questa fase preliminare coinvolge l'esplorazione di database accademici, biblioteche digitali, cataloghi online e altri strumenti di ricerca per comprendere le opzioni disponibili e le modalità di accesso ai materiali. Inoltre, è importante identificare le parole chiave e i concetti chiave associati all'argomento di studio al fine di guidare in modo efficace la ricerca e ottenere risultati pertinenti e rilevanti.
1.2.1. Strumenti
La ricerca di buon livello si nutre di contributi a livello internazionale. Pertanto, la quasi totalità del materiale pubblicato negli articoli e nelle riviste scientifiche è reperibile unicamente in lingua inglese. Le carenze linguistiche in tal senso comportano uno sforzo supplementare in questa fase da parte della/del tesista, implicando l’ausilio di vocabolari o la richiesta di traduzioni. Si ritiene comunque opportuno che la/lo studente in prima persona provveda alla completa traduzione dei contenuti pur tralasciando i dettagli più tecnici. Si presume infatti che una conoscenza di base sull'argomento faciliti l’analisi del testo e la relativa comprensione rispetto ad un lettore principiante.
Possono essere utilizzate piattaforme specifiche come DeepL , oppure Longman o, in alternativa, Corpus.
Si consideri che alcuni motori di ricerca accedono indiscriminatamente a tutto il materiale disponibile sul web inerente all’argomento, come nel caso di Google Scholar, diversamente da altri che attingono esclusivamente a contenuti selezionati quali pubblicazioni di opere ed articoli scientifici. Esempi di materiale dubbio sono: tesi di laurea non sufficientemente rigorose, scritti generici o pubblicazioni non scientifiche. Ad esempio, Google Scholar cerca anche entro le tesi di dottorato, mentre Web of Science si limita a cercare entro pubblicazioni quali libri e articoli. In sintesi, può essere opportuno effettuare la stessa ricerca bibliografica con più motori di ricerca tenendo presente che i rispettivi risultati potrebbero non coincidere.
È un grave errore non risalire esattamente alle fonti delle informazioni dato che poi dovranno essere puntualmente riportate in bibliografia. Per questo motivo suggeriamo agli studenti di rivolgersi a degli esperti, ovvero alla biblioteca di facoltà, o in alternativa di frequentare un corso sulla ricerca bibliografica. Nel corso, verranno fornite le informazioni essenziali sui mezzi utili a sviluppare autonomamente e quanto più razionalmente una ricerca bibliografica per autore o per argomento.
I motori di ricerca più utilizzati oggi in psicologia sono: Scopus, Web of Science , PubMed, e PsycInfo. Alcuni fruibili gratuitamente (es., Google), altri (es., PsycInfo) a pagamento. Molto probabilmente è possibile usare quelli a pagamento solo entro la propria facoltà. A tal riguardo si otterranno informazioni presso la biblioteca online dell’Ateneo (Universe). Altre piattaforme a cui sarebbe bene riferirsi sono anche Harvard Business Review (HBR), Psychology Today, American Psychology Associations, e Science for Work.
Uno strumento essenziale per una ricerca il più espansiva possibile (senza georestrizioni) è rappresentato dalla VPN, per il quale approfondimento e utilizzo rimandiamo a questa guida: VPN
1.2.1.1. Google Scholar
Google Scholar è un motore di ricerca accademico che consente di trovare articoli scientifici, tesi, libri e altri materiali accademici provenienti da una vasta gamma di discipline. Per utilizzarlo efficacemente: